1.Lara Ravel: Tu sei la persona che Maria Kain ha visto in sogno. Ti ho riconosciuto subito. Il mio nome è Lara Ravel: questa casa è chiamata 'Rifugio', e qui tutti sono sempre ben accolti.
2.Laureato: Il mio nome è Daniel: Daniel Dankovskiy.
3.Lara Ravel: Siamo amici allora? Io sono sempre amica di tutti.
4.Laureato: Perché ci sono così poche persone per le strade?
5.Lara Ravel: Stanno tutti dormendo o sognando. Quest'anno l'odore del twyre ha qualcosa di speciale: è impossibile salvarsi. Non c'è muro, stoffa o vetro che permetta di sfuggirgli.
6.Laureato: Ti fa male la testa?
7.Lara Ravel: Molto. E' bello poter dormire tutto il giorno in tempi come questi, ma si possono incontrare simili orrori... posso solo immaginare quale tipo di inferno stanno attraversando le Matrone.
8.Laureato: Chi sono le Matrone di cui parlate?
9.Lara Ravel: Le Matrone della città. Noi le chiamiamo 'Matrone Assonnate': Kain, Olgimskaya e Saburova. Ora, dopo la morte di Victoria e Nina, le figlie stanno cercando di vedere nel futuro. Tuttavia sono ben lungi dal raggiungere il livello delle loro madri... Maria probabilmente è quella che si avvicina di più.
10.Laureato: E' bello quando i figli seguono le orme dei genitori... ma perché aggrotti le sopracciglia?
11.Lara Ravel: Sono semplicemente di umore melanconico. Abbiamo giocato a predire il futuro, e questo ha avuto un profondo impatto sulla nostra vita. Sto semplicemente cercando di rimettere le cose al loro posto.
12.Laureato: In questo stai avendo un grande successo.
12.Laureato: Sarò lieto di aiutarti, se possibile.
10.Laureato: Quelle chiaroveggenti mi terrorizzano.
11.Lara Ravel: Le cose che vedrai qui non possono essere comprese: irromperanno nella tua vita come orrori dimenticati della tua infanzia, distruggeranno la tua logica e non lasceranno integra una sola parte di te... non puoi neppure immaginare.
12.Laureato: Li immagino benissimo. E' per questo che ho un'acuta mente analitica.
12.Laureato: Non c'è nulla in questo mondo che potrebbe farmi uscire di senno.
4.Laureato: Avete sempre degli ospiti, ma la tua espressione è triste.
5.Lara Ravel: Si, beh... io sono una matrona. Non una vera Matrona, naturalmente, né mai lo diventerò, ma posso essere utile alla gente.
6.Laureato: Di chi stai parlando?
7.Lara Ravel: Parlo di tutti coloro che siedono a questo tavolo. Vedi? Cercano tutti di fare i misteriosi ma, in verità, le nostre azioni sono la conseguenza di una ferita profonda. Le nostre parole sono le gocce di sangue che stillano da quella ferita. Il dolore è ciò che apre realmente le persone.
8.Laureato: Sei una poetessa.
9.Lara Ravel: Sono semplicemente di umore melanconico. Abbiamo giocato a predire il futuro, e questo ha avuto un profondo impatto sulla nostra vita. Sto semplicemente cercando di rimettere le cose al loro posto.
10.Laureato: In questo stai avendo un grande successo.
10.Laureato: Sarò lieto di aiutarti, se possibile.
8.Laureato: Ah... non mi piace il pathos...
6.Laureato: Chi sono queste Matrone 'reali'?
7.Lara Ravel: Le Matrone della città. Noi le chiamiamo 'Matrone Assonnate': Kain, Olgimskaya e Saburova. Ora, dopo la morte di Victoria e Nina, le figlie stanno cercando di vedere nel futuro. Tuttavia sono ben lungi dal raggiungere il livello delle loro madri... Maria probabilmente è quella che si avvicina di più.
8.Laureato: E' bello quando i figli seguono le orme dei genitori... ma perché aggrotti le sopracciglia?
9.Lara Ravel: Sono semplicemente di umore melanconico. Abbiamo giocato a predire il futuro, e questo ha avuto un profondo impatto sulla nostra vita. Sto semplicemente cercando di rimettere le cose al loro posto.
10.Laureato: In questo stai avendo un grande successo.
10.Laureato: Sarò lieto di aiutarti, se possibile.
8.Laureato: Quelle chiaroveggenti mi terrorizzano.
9.Lara Ravel: Le cose che vedrai qui non possono essere comprese: irromperanno nella tua vita come orrori dimenticati della tua infanzia, distruggeranno la tua logica e non lasceranno integra una sola parte di te... non puoi neppure immaginare.
10.Laureato: Li immagino benissimo. E' per questo che ho un'acuta mente analitica.
10.Laureato: Non c'è nulla in questo mondo che potrebbe farmi uscire di senno.
2.Laureato: Perché la tua casa si chiama 'Rifugio'?
3.Lara Ravel: Beh, in questo momento è vuota perché... tutti sono tristi. Ma normalmente ho molti ospiti: le porte di questa casa sono sempre aperte, giorno e notte, per i miei amici e gli amici dei miei amici.
4.Laureato: Sei molto gentile.
4.Laureato: Sono io la persona che Maria vi ha raccomandato? E' forse una tua amica?
5.Lara Ravel: Siamo amici allora? Io sono sempre amica di tutti.
6.Laureato: Perché ci sono così poche persone per le strade?
7.Lara Ravel: Stanno tutti dormendo o sognando. Quest'anno l'odore del twyre ha qualcosa di speciale: è impossibile salvarsi. Non c'è muro, stoffa o vetro che permetta di sfuggirgli.
8.Laureato: Ti fa male la testa?
9.Lara Ravel: Molto. E' bello poter dormire tutto il giorno in tempi come questi, ma si possono incontrare simili orrori... posso solo immaginare quale tipo di inferno stanno attraversando le Matrone.
10.Laureato: Chi sono le Matrone di cui parlate?
11.Lara Ravel: Le Matrone della città. Noi le chiamiamo 'Matrone Assonnate': Kain, Olgimskaya e Saburova. Ora, dopo la morte di Victoria e Nina, le figlie stanno cercando di vedere nel futuro. Tuttavia sono ben lungi dal raggiungere il livello delle loro madri... Maria probabilmente è quella che si avvicina di più.
12.Laureato: E' bello quando i figli seguono le orme dei genitori... ma perché aggrotti le sopracciglia?
13.Lara Ravel: Sono semplicemente di umore melanconico. Abbiamo giocato a predire il futuro, e questo ha avuto un profondo impatto sulla nostra vita. Sto semplicemente cercando di rimettere le cose al loro posto.
14.Laureato: In questo stai avendo un grande successo.
14.Laureato: Sarò lieto di aiutarti, se possibile.
12.Laureato: Quelle chiaroveggenti mi terrorizzano.
13.Lara Ravel: Le cose che vedrai qui non possono essere comprese: irromperanno nella tua vita come orrori dimenticati della tua infanzia, distruggeranno la tua logica e non lasceranno integra una sola parte di te... non puoi neppure immaginare.
14.Laureato: Li immagino benissimo. E' per questo che ho un'acuta mente analitica.
14.Laureato: Non c'è nulla in questo mondo che potrebbe farmi uscire di senno.
6.Laureato: Avete sempre degli ospiti, ma la tua espressione è triste.
7.Lara Ravel: Si, beh... io sono una matrona. Non una vera Matrona, naturalmente, né mai lo diventerò, ma posso essere utile alla gente.
8.Laureato: Di chi stai parlando?
9.Lara Ravel: Parlo di tutti coloro che siedono a questo tavolo. Vedi? Cercano tutti di fare i misteriosi ma, in verità, le nostre azioni sono la conseguenza di una ferita profonda. Le nostre parole sono le gocce di sangue che stillano da quella ferita. Il dolore è ciò che apre realmente le persone.
10.Laureato: Sei una poetessa.
11.Lara Ravel: Sono semplicemente di umore melanconico. Abbiamo giocato a predire il futuro, e questo ha avuto un profondo impatto sulla nostra vita. Sto semplicemente cercando di rimettere le cose al loro posto.
12.Laureato: In questo stai avendo un grande successo.
12.Laureato: Sarò lieto di aiutarti, se possibile.
10.Laureato: Ah... non mi piace il pathos...
8.Laureato: Chi sono queste Matrone 'reali'?
9.Lara Ravel: Le Matrone della città. Noi le chiamiamo 'Matrone Assonnate': Kain, Olgimskaya e Saburova. Ora, dopo la morte di Victoria e Nina, le figlie stanno cercando di vedere nel futuro. Tuttavia sono ben lungi dal raggiungere il livello delle loro madri... Maria probabilmente è quella che si avvicina di più.
10.Laureato: E' bello quando i figli seguono le orme dei genitori... ma perché aggrotti le sopracciglia?
11.Lara Ravel: Sono semplicemente di umore melanconico. Abbiamo giocato a predire il futuro, e questo ha avuto un profondo impatto sulla nostra vita. Sto semplicemente cercando di rimettere le cose al loro posto.
12.Laureato: In questo stai avendo un grande successo.
12.Laureato: Sarò lieto di aiutarti, se possibile.
10.Laureato: Quelle chiaroveggenti mi terrorizzano.
11.Lara Ravel: Le cose che vedrai qui non possono essere comprese: irromperanno nella tua vita come orrori dimenticati della tua infanzia, distruggeranno la tua logica e non lasceranno integra una sola parte di te... non puoi neppure immaginare.
12.Laureato: Li immagino benissimo. E' per questo che ho un'acuta mente analitica.
12.Laureato: Non c'è nulla in questo mondo che potrebbe farmi uscire di senno.
1.Lara Ravel: Posso aiutarti in qualche modo?
2.Laureato: Sarebbe magnifico se potessi darmi del cibo e alcuni medicinali.
3.Lara Ravel: Prendi tutto ciò che ti occorre.
4.Laureato: Grazie.
2.Laureato: Salve, Lara. Il comandante ritiene che...
3.Lara Ravel: Salve, Daniel. Non mi offendi in alcun modo, non occorre che dici nulla! Ti serve la mia mano?
4.Laureato: Volevo prima di tutto parlarti. Dove sei stata la notte scorsa?
5.Lara Ravel: Ho seguito il tuo consiglio, e non sono andata da nessuna parte. Ho appreso ciò che è accaduto nella Cattedrale dalle voci in strada. Poi una donna che prima mi portava il latte (pensate, è ancora viva) ha bussato alla mia finestra, e mi ha raccontato delle gioie...
6.Laureato: Quali gioie?
7.Lara Ravel: Avevo dei gioielli antichi a cui ero molto affezionata. E non solo io. Stamatin mi ha offerto diecimila per averli, un vero capitale. Si trattava di un girocollo con inserti di albero della gomma e le perle di un metallo scuro... non molto prezioso, ma l'incisione era magnifica.
8.Laureato: E questi gioielli sono stati trovati nella Cattedrale... stai piangendo?
9.Lara Ravel: Le gioie erano nelle loro bocche. Quegli sventurati raccontano che il demone ha versato su di loro le sue lacrime, altri che li ha baciati, e altri ancora che li ha avvelenati... la gente ha chiamato queste perle 'le lacrime di Lara Ravel'. Ora tutti penseranno che sia stata io.
10.Laureato: Dovrò dire loro che non è così.
10.Laureato: Non io. Ora come ora nessuno sta pensando a niente. Gli animali strisciano per le strade.
11.Lara Ravel: Esamina il mio sangue, sarà a posto. Allora, quando ne sarai certo, potrai dir loro la verità.
12.Laureato: Grazie.
12.Laureato: Non preoccuparti di questo.
8.Laureato: Un peccato che tu abbia dovuto venderla.
6.Laureato: Tu sei al di sopra di qualunque sospetto, Lara. Non preoccuparti di nulla.
2.Laureato: Sei pulita. Puoi guardare i tuoi persecutori a testa alta.
3.Lara Ravel: Quindi non c'è nessun messaggero? A quanto pare avevo ragione... Nessuno è colpevole.
4.Laureato: Sembra anche a me. Ho sbagliato, evidentemente.
4.Laureato: Non può essere.
4.Laureato: Sì... ho rinunciato ad un passo dalla vittoria.
5.Lara Ravel: Ero sicura che ce l'avresti fatta. A mio parere hai fatto quanto umanamente possibile. Tornerai nella capitale con una vittoria.
6.Laureato: No. Né le autorità, né i loro messaggeri accettano mezze misure.
6.Laureato: Guarda fuori dalla finestra. Tu la chiami vittoria, questa?
7.Lara Ravel: Ho preso una decisione, Daniel. Non appena arriverà l'Inquisitore, andrò da lui e gli dirò che ero io l'untrice. Mi crederà, perché il vecchio Vlad confermerà le mie parole, e con lui tutti quelli che hanno raccolto le perle dalla bocca dei morti nella Cattedrale. L'importante sarà non contraddirsi.
8.Laureato: Come ho potuto offenderti al punto da costringerti a suggerire una simile meschinità?
8.Laureato: Perché mai?
9.Lara Ravel: Io sono veramente l'untrice, Laureato. Questa sarà la verità. C'è qualcosa che non sai. E non cercare di dissuadermi. Hai pianificato la salvezza di questo posto fino in fondo, ma manca l'ultimo tassello: la testa dell'untore. Dico bene?
10.Laureato: Sì, ma il vero untore!
10.Laureato: L'ipotesi della unica fonte dell'epidemia sparsa unicamente dall'untore richiede ancora una verifica. E' solo un'ipotesi, al momento, anche se appare la più ovvia.
10.Laureato: Perché mai ti accusi?
11.Lara Ravel: Non vedi le cose come sono realmente. Tutto quanto ti circonda ha un significato nascosto, a te segreto. Hai risolto il problema in maniera corretta... Quasi. Semplicemente ti manca la visione complessiva, non hai unito le due immagini. Nella seconda io sono la colpevole. Non ti preoccupate.
12.Laureato: No. Ti proibisco di andare dall'Inquisitore.
13.Lara Ravel: Ci andrò comunque, e gli dirò che l'untrice sono io!
14.Laureato: La prima persona con cui lui parlerà sono io. Farò in modo che si rifiuti anche solo di incontrarti.
14.Laureato: La decisione spetta solo a me, non a te.
12.Laureato: Bene, Lara, se questa è la tua scelta... domani confessa e ricordati della mia eterna gratitudine.
2.Laureato: No, non mi serve nulla.
1.Lara Ravel: Non vedi che la città è in preda al panico? I prezzi aumentano in continuazione. Non ci portano provviste e rifornimenti da mesi. I negozi sono vuoti, la gente è disposta a pagare qualsiasi cifra per le cose di cui ha bisogno. Si stanno tutti preparando per l'epidemia.
2.Laureato: ... Non ci posso credere. Qualcuno ha ammesso che avevo ragione.
2.Laureato: Sì, una cosa assurda. Sembra che i prezzi siano triplicati.
3.Lara Ravel: Abbiamo bisogno di acquistare rifornimenti. Molti rifornimenti. E se oggi sarà difficile, domani sarà impossibile.
4.Laureato: Quanta roba vuoi comprare?
5.Lara Ravel: Ce ne serve parecchia. Voglio che almeno una dozzina di persone possa sopravvivere in questa casa, che sarà il loro rifugio per tutta la durata dell'epidemia, almeno un mese. Spendendo il meno possibile, ovviamente. Quelli che si nasconderanno qui saranno miei amici, e lo stesso dicasi di quelli che li aiuteranno.
6.Laureato: E come pensi di riuscirci?
7.Lara Ravel: Ho raccolto tutto il denaro che sono riuscita a trovare, ho dato istruzioni ai fattorini di comprare tutto quello che trovano ai prezzi migliori. Devo ancora raccogliere le donazioni più cospicue, quelle dei Kain e degli Olgimskiy. Julia mi aiuterà. Andrò a trovarli, dopo di che mi unirò anch'io all'assalto ai negozi.
8.Laureato: Tu non andrai da nessuna parte. Inoltre, Lara, ricordati che quelli che rimarranno in casa sopravviveranno, chi esce invece morirà. Hai capito bene?
9.Lara Ravel: Sì, ma sono abituata a fare tutto da sola, e ora come ora non ho altra scelta.
10.Laureato: Comprerò io tutto quello che ti serve. Devo comunque attraversare la città, oggi. Dimmi cosa ti occorre.
11.Lara Ravel: Mi serve il denaro del giovane Vlad, Julia e Maria Kain. Riferisci loro che mi stai aiutando. Quindi cerca i posti più convenienti e compra pane, carne affumicata e pesce, il più possibile di tutto. Ma solo cibo che possa essere conservato per lungo tempo. Dovrai portare tutto questo alla Casa dei Vivi. Ti indicherò la strada.
12.Laureato: E quella secondo te è un rifugio? Mica male.
13.Lara Ravel: Grazie. Perdonami per averti oberato con queste faccende, ma il tempo stringe, e molti saranno felici di scoprire che ci saremo già occupati di queste cose in anticipo.
14.Laureato: Lo so.
14.Laureato: Non penso che sia un lavoro duro, né di poco conto. E' molto importante.
12.Laureato: Dove trovo i negozi con i prezzi migliori, ora come ora?
13.Lara Ravel: Ho sentito che alcuni negozi, ogni tanto, praticamente regalano la merce. Chiedi ai cittadini, dovrebbero saperlo.
14.Laureato: Ok.
15.Lara Ravel: Grazie. Perdonami per averti oberato con queste faccende, ma il tempo stringe, e molti saranno felici di scoprire che ci saremo già occupati di queste cose in anticipo.
16.Laureato: Lo so.
16.Laureato: Non penso che sia un lavoro duro, né di poco conto. E' molto importante.
10.Laureato: Cerca di non mettere a repentaglio la tua vita senza motivo. Conta sui messaggeri.
6.Laureato: Posso diventare uno di loro?
7.Lara Ravel: Certamente.
8.Laureato: Cosa devo fare?
9.Lara Ravel: Ho raccolto tutto il denaro che sono riuscita a trovare, ho dato istruzioni ai fattorini di comprare tutto quello che trovano ai prezzi migliori. Devo ancora raccogliere le donazioni più cospicue, quelle dei Kain e degli Olgimskiy. Julia mi aiuterà. Andrò a trovarli, dopo di che mi unirò anch'io all'assalto ai negozi.
10.Laureato: Tu non andrai da nessuna parte. Inoltre, Lara, ricordati che quelli che rimarranno in casa sopravviveranno, chi esce invece morirà. Hai capito bene?
11.Lara Ravel: Sì, ma sono abituata a fare tutto da sola, e ora come ora non ho altra scelta.
12.Laureato: Comprerò io tutto quello che ti serve. Devo comunque attraversare la città, oggi. Dimmi cosa ti occorre.
13.Lara Ravel: Mi serve il denaro del giovane Vlad, Julia e Maria Kain. Riferisci loro che mi stai aiutando. Quindi cerca i posti più convenienti e compra pane, carne affumicata e pesce, il più possibile di tutto. Ma solo cibo che possa essere conservato per lungo tempo. Dovrai portare tutto questo alla Casa dei Vivi. Ti indicherò la strada.
14.Laureato: E quella secondo te è un rifugio? Mica male.
15.Lara Ravel: Grazie. Perdonami per averti oberato con queste faccende, ma il tempo stringe, e molti saranno felici di scoprire che ci saremo già occupati di queste cose in anticipo.
16.Laureato: Lo so.
16.Laureato: Non penso che sia un lavoro duro, né di poco conto. E' molto importante.
14.Laureato: Dove trovo i negozi con i prezzi migliori, ora come ora?
15.Lara Ravel: Ho sentito che alcuni negozi, ogni tanto, praticamente regalano la merce. Chiedi ai cittadini, dovrebbero saperlo.
16.Laureato: Ok.
17.Lara Ravel: Grazie. Perdonami per averti oberato con queste faccende, ma il tempo stringe, e molti saranno felici di scoprire che ci saremo già occupati di queste cose in anticipo.
18.Laureato: Lo so.
18.Laureato: Non penso che sia un lavoro duro, né di poco conto. E' molto importante.
12.Laureato: Cerca di non mettere a repentaglio la tua vita senza motivo. Conta sui messaggeri.
1.Lara Ravel: ... Che ne sarà di noi?
2.Laureato: Ho raccolto quello che hai chiesto. Ma vicino alla casa che mi hai indicato non c'è nessuno, solo delle strane persone con indosso maschere e mantelli per difendersi dalla malattia. Almeno così mi è parso.
3.Lara Ravel: Sì, lo so... dovremo preparare lì la Casa dei Vivi. Sai che la mia porta è sempre aperta per te. Ci divideremo le scorte e distribuiremo piccole razioni; basteranno per sopravvivere, ma spero che tutto questo finisca presto...
4.Laureato: Potrò sempre contare su un letto dove dormire e del cibo in casa tua?
5.Lara Ravel: Sì. E accetta anche queste noci come ricompensa, me le hanno portate oggi. Siamo molto fortunati... probabilmente hanno aperto delle scorte segrete per sbaglio... sai come usarle?
6.Laureato: Sì, prima di mangiarle bisogna rompere il guscio. Che altro dovrei farci?
7.Lara Ravel: No, non vanno mangiate! I nostri bambini darebbero qualunque cosa per qualcuna di queste noci. Tienilo a mente, soprattutto se ti capiterà di dover catturare qualcuno di pericoloso.
8.Laureato: Come mai valgono tanto queste noci?
9.Lara Ravel: E' un vecchio gioco. Un bambino prende una noce e si lancia in ogni genere di avventura. Qualche tempo fa, gli adulti hanno requisito tutte le noci, per impedire che i bambini compiessero gesti troppo pericolosi. La cosa più interessante è che i bambini conoscono praticamente ogni noce della città.
10.Laureato: Perché ognuna di loro ha un suo destino?
10.Laureato: Hanno per caso anche dei nomi?
11.Lara Ravel: Credo di sì. In ogni caso, questo è un vero tesoro.
12.Laureato: Grazie. Verrò a trovarti presto.
8.Laureato: Davvero? Noci come monete? Beh, grazie per il dono. Dici che farebbero qualunque cosa?
9.Lara Ravel: Credo di sì. In ogni caso, questo è un vero tesoro.
10.Laureato: Grazie. Verrò a trovarti presto.
6.Laureato: Lo so, lo so... grazie, Lara.
2.Laureato: Ecco quello che mi avevi chiesto.
3.Lara Ravel: E' tutto quello che sei riuscito a comprare?
4.Laureato: Sì.
5.Lara Ravel: Devi portare queste cose alla casa vuota alla Sella. Ti ho indicato prima la strada, ricordi? I miei amici e un funzionario addetto agli approvvigionamenti ti stanno già aspettando. Anche lui ci ha aiutato a comprare delle cose.
6.Laureato: Tornerò presto.
2.Laureato: Sono riuscito a comprare solo poche cose. Un pezzo di pane costa ormai come un carro di frumento.
3.Lara Ravel: Ci serve altra roba. Ci sono negozi che vendono cose a poco prezzo; la voce si è sparsa dopo la notizia di confische imminenti. Ti prego, sei la nostra unica speranza! Nessuno è riuscito a comprare più della metà di quello che gli avevo commissionato.
4.Laureato: Dovrò inventarmi qualcosa.
2.Laureato: Non dovresti essere così spaventata.
2.Laureato: Ti aiuterò, ho un po' di tempo da dedicarti.
3.Lara Ravel: Mi serve il denaro del giovane Vlad, Julia e Maria Kain. Riferisci loro che mi stai aiutando. Quindi cerca i posti più convenienti e compra pane, carne affumicata e pesce, il più possibile di tutto. Ma solo cibo che possa essere conservato per lungo tempo. Dovrai portare tutto questo alla Casa dei Vivi. Ti indicherò la strada.
4.Laureato: E quella secondo te è un rifugio? Mica male.
5.Lara Ravel: Grazie. Perdonami per averti oberato con queste faccende, ma il tempo stringe, e molti saranno felici di scoprire che ci saremo già occupati di queste cose in anticipo.
6.Laureato: Lo so.
6.Laureato: Non penso che sia un lavoro duro, né di poco conto. E' molto importante.
4.Laureato: Dove trovo i negozi con i prezzi migliori, ora come ora?
5.Lara Ravel: Ho sentito che alcuni negozi, ogni tanto, praticamente regalano la merce. Chiedi ai cittadini, dovrebbero saperlo.
6.Laureato: Ok.
7.Lara Ravel: Grazie. Perdonami per averti oberato con queste faccende, ma il tempo stringe, e molti saranno felici di scoprire che ci saremo già occupati di queste cose in anticipo.
8.Laureato: Lo so.
8.Laureato: Non penso che sia un lavoro duro, né di poco conto. E' molto importante.
2.Laureato: Tutti moriamo, quando arriva la nostra ora.
1.Lara Ravel: E' un bene che sei venuto. Sei stanco? Affamato?
2.Laureato: Sì, parecchio.
3.Lara Ravel: Probabilmente sei già a conoscenza del fatto che tutte le scorte che abbiamo ordinato sono state distrutte... ci hanno detto che è stato a causa della malattia, che ha infettato la carne.. ora non c'è più cibo... solo quello che siamo riusciti ad acquistare prima... e quindi non ho molto da offrirti, solo del pane e del latte...
4.Laureato: Non sprecarlo, Lara, tienilo per quando ne avrai davvero bisogno.
5.Lara Ravel: Sarà meglio che il treno arrivi presto. E' strano che sia così in ritardo; temo che sia per la paura di interrompere la quarantena... spero solo che sia già per strada.
6.Laureato: Speriamo.
6.Laureato: Abbi cura di te, Lara.
4.Laureato: Grazie, ma non serve che mi nutri. Non sei mia moglie.
5.Lara Ravel: Sarà meglio che il treno arrivi presto. E' strano che sia così in ritardo; temo che sia per la paura di interrompere la quarantena... spero solo che sia già per strada.
6.Laureato: Speriamo.
6.Laureato: Abbi cura di te, Lara.
4.Laureato: Pane e latte non è male.
2.Laureato: No.
1.Lara Ravel: Meno male che ieri non ti è successo nulla...
2.Laureato: E' vero che adesso disponi di una camera di isolamento? Capite cosa questo comporti?
3.Lara Ravel: Non avevo altra scelta.
4.Laureato: Ma te lo immagini? Ogni barbone verrà a passarci giornate intere... portando l'infezione con sé!
5.Lara Ravel: Non necessariamente; l'infezione si manifesta molto rapidamente, solo pochi la porteranno qui dentro. Dicono che colpisca immediatamente, come un fuoco.
6.Laureato: Non è ancora dimostrato.
7.Lara Ravel: Spiacevole, ma comunque necessario. Me la caverò. Non verranno qui in troppi, conosco la maggior parte della gente... manca però dell'acqua! E' necessario organizzare il trasporto. Può occuparsene il giovane Vlad, lui sa tutto del rifornimento dell'acqua di queste zone.
8.Laureato: Ferma. Non avete più acqua? Come è potuto accadere?
8.Laureato: Questo vuol dire che è impossibile predisporre una camera di isolamento; l'acqua è fondamentale per mantenere le condizioni igieniche necessarie.
9.Lara Ravel: Non è chiaro, sta di fatto che l'acqua non arriva più. Le condutture sono vuote. Prima di svuotarsi completamente è uscito del liquido rossastro, ruggine mista a grumi piuttosto densi.
10.Laureato: E chi potrebbe ripararle?
11.Lara Ravel: Credo che il giovane Vlad possa occuparsene, per anni si è interessato di tubi e pozzi... una specie di hobby. Estrae l'acqua con tale entusiasmo, neanche fosse oro.
12.Laureato: D'accordo, chiederò aiuto a lui.
12.Laureato: Ricorda: se dovessero arrivare gli uomini di Olgimskiy, mandali via. Finché non c'è acqua, non c'è alcun isolamento. E' un ordine.
2.Laureato: Lara, non ti piacerà quello che sto per dirti. Sapevi che la conduttura è stata danneggiata intenzionalmente?
3.Lara Ravel: Mio Dio, ovviamente no! Chi potrebbe essere stato?
4.Laureato: E' proprio quello che volevo chiederti. Con chi hai parlato dell'acqua prima che la sua fornitura si arrestasse?
5.Lara Ravel: Non lo ricordo... con molte persone. Chiunque mi abbia aiutato a preparare la Casa dei Vivi. A qualcuno ho anche dato incarico di occuparsi dell'acqua.
6.Laureato: A chi?
7.Lara Ravel: Aspetta... sì, adesso ricordo. Ne ho parlato con Jaklakh, era il caposquadra all'Alveare... decise di cambiare vita e fare il poliziotto. Gli ho detto solamente che l'acqua doveva essere bollita, che altrimenti sarebbe stato pericoloso. Ma non l'ho fatto di proposito!
8.Laureato: Questo mi pare ovvio. Non mi sembra probabile che una persona si precipiti a distruggere le tubature della città per frasi come queste.
8.Laureato: Per quale motivo?
9.Lara Ravel: Mi ha chiesto se sarebbe stato necessario bollire le lenzuola nelle quali fosse morto qualcuno. La cosa mi ha sorpreso: perché mai gli sarebbe dovuta interessare una cosa del genere? È un poliziotto, non un lavandaio...
10.Laureato: E cosa gli hai risposto?
11.Lara Ravel: Che ovviamente era necessario! Veniva dall'Ordine, gli ho detto per quale motivo l'acqua veniva bollita, gli ho spiegato perché era così importante.
12.Laureato: Già. Non mi pare una cosa così drammatica.
12.Laureato: Inutilmente.
10.Laureato: Molto strano. Forse è necessario che torni da Ospina.
6.Laureato: E dei grumi? Ne hai parlato con qualcuno?
7.Lara Ravel: No, con nessuno. A proposito, c'è una strana ragazza alla Landa che chiede a tutti se hanno per caso visto grumi di sangue nell'acqua. Che sappia qualcosa?
8.Laureato: Se anche fosse? Le malelingue sostengono che chi ha sabotato le condutture dell'acqua l'abbia fatto istigato da te.
8.Laureato: Sì. il suo nome è Ospina. Mi ha detto che sei stata tu a convincere qualche ingenuotto a sabotare i tubi dell'acqua.
9.Lara Ravel: Aspetta... sì, adesso ricordo. Ne ho parlato con Jaklakh, era il caposquadra all'Alveare... decise di cambiare vita e fare il poliziotto. Gli ho detto solamente che l'acqua doveva essere bollita, che altrimenti sarebbe stato pericoloso. Ma non l'ho fatto di proposito!
10.Laureato: Questo mi pare ovvio. Non mi sembra probabile che una persona si precipiti a distruggere le tubature della città per frasi come queste.
10.Laureato: Per quale motivo?
11.Lara Ravel: Mi ha chiesto se sarebbe stato necessario bollire le lenzuola nelle quali fosse morto qualcuno. La cosa mi ha sorpreso: perché mai gli sarebbe dovuta interessare una cosa del genere? È un poliziotto, non un lavandaio...
12.Laureato: E cosa gli hai risposto?
13.Lara Ravel: Che ovviamente era necessario! Veniva dall'Ordine, gli ho detto per quale motivo l'acqua veniva bollita, gli ho spiegato perché era così importante.
14.Laureato: Già. Non mi pare una cosa così drammatica.
14.Laureato: Inutilmente.
12.Laureato: Molto strano. Forse è necessario che torni da Ospina.
2.Laureato: Hai veramente intenzione di provare gli antibiotici?
3.Lara Ravel: No.
4.Laureato: Il giovane Vlad afferma di averti incaricato di verificare alcune medicine di dubbia utilità.
5.Lara Ravel: Avrei voluto prendere io stessa gli antibiotici, ma non mi sono stati dati. Ho dovuto provare gli analgesici. Il giovane Vlad mi ha detto che quello era compito mio. Per gestire la Casa dei Vivi occorre averci a che fare. Alleviano un dolore, ma causano sonnolenza e stanchezza.
6.Laureato: E come avevi intenzione di provarli?
7.Lara Ravel: So come funzionano. Occorre solo trovare una persona che subisce ferite per lavoro. Intendevo distribuirli agli agenti di pattuglia, ma posso darli a te... se riesci a sperimentare tutti e tre i tipi di medicinale, significa che vanno bene. Solo a quel punto gli Olgimskiy cominceranno a distribuirli.
8.Laureato: D'accordo.
8.Laureato: No, distribuiscili agli uomini di pattuglia.
9.Lara Ravel: Ma ti imploro: ferma Julia e aiuta Anna! Julia ha le sue ragioni, ma ho paura che abbia già perso la speranza... e la povera Anna non è certo colpevole. Sono certa che non darà le medicine ai volontari, per pietà nei loro confronti, e non andrà per conto suo.
10.Laureato: Perché è successo tutto questo ad Anna?
11.Lara Ravel: E' convinta che gli Olgimskiy abbiano ordito tutto questo per ucciderla, e non è troppo distante dalla verità.
12.Laureato: Quindi?
13.Lara Ravel: Non credo che il responsabile sia il vecchio Vlad, ma la minaccia arriva sicuramente dagli Olgimskiy! Non c'è alcun dubbio che tra loro c'è qualcuno che causerà la morte di Anna.
14.Laureato: D'accordo, dammi gli analgesici, mi saranno molto utili.
14.Laureato: Ancora premonizioni... date gli analgesici agli uomini di pattuglia.
4.Laureato: Questo vuol dire che sono stato ingannato?
5.Lara Ravel: Chi ve l'ha detto?
6.Laureato: Olgimskiy.
7.Lara Ravel: Julia controllerà gli antibiotici. Li distribuirà alle persone infette, e osserverà come reagiscono alla malattia... è molto pericoloso! Le è stata data anche la polverina dei bambini, se per sventura dovesse ammalarsi e gli antibiotici non dovessero sortire effetto alcuno.
8.Laureato: E tu cosa farai?
9.Lara Ravel: Avrei voluto prendere io stessa gli antibiotici, ma non mi sono stati dati. Ho dovuto provare gli analgesici. Il giovane Vlad mi ha detto che quello era compito mio. Per gestire la Casa dei Vivi occorre averci a che fare. Alleviano un dolore, ma causano sonnolenza e stanchezza.
10.Laureato: E come avevi intenzione di provarli?
11.Lara Ravel: So come funzionano. Occorre solo trovare una persona che subisce ferite per lavoro. Intendevo distribuirli agli agenti di pattuglia, ma posso darli a te... se riesci a sperimentare tutti e tre i tipi di medicinale, significa che vanno bene. Solo a quel punto gli Olgimskiy cominceranno a distribuirli.
12.Laureato: D'accordo.
12.Laureato: No, distribuiscili agli uomini di pattuglia.
13.Lara Ravel: Ma ti imploro: ferma Julia e aiuta Anna! Julia ha le sue ragioni, ma ho paura che abbia già perso la speranza... e la povera Anna non è certo colpevole. Sono certa che non darà le medicine ai volontari, per pietà nei loro confronti, e non andrà per conto suo.
14.Laureato: Perché è successo tutto questo ad Anna?
15.Lara Ravel: E' convinta che gli Olgimskiy abbiano ordito tutto questo per ucciderla, e non è troppo distante dalla verità.
16.Laureato: Quindi?
17.Lara Ravel: Non credo che il responsabile sia il vecchio Vlad, ma la minaccia arriva sicuramente dagli Olgimskiy! Non c'è alcun dubbio che tra loro c'è qualcuno che causerà la morte di Anna.
18.Laureato: D'accordo, dammi gli analgesici, mi saranno molto utili.
18.Laureato: Ancora premonizioni... date gli analgesici agli uomini di pattuglia.
2.Laureato: Dammi anche la morfina, oggi ne avrò bisogno.
3.Lara Ravel: Non abbiamo solo morfina, ma anche novocaina ed etorfina. Ecco a te.
4.Laureato: Grazie. E ricordati che ho dato ordine di non uscire da questa casa.
2.Laureato: Non mi può succedere nulla.
1.Lara Ravel: Siamo ancora vivi... strano.
2.Laureato: Lara, dimmi, l'uomo che ha assistito alla cattura di Burakh è ancora a casa tua?
3.Lara Ravel: E' morto.
4.Laureato: Sai dov'è stato portato Burakh?
5.Lara Ravel: Secondo quell'uomo, lo stavano pedinando. Vicino al Ponte di Ferro, la pattuglia di agenti di Saburov l'ha catturato. Erano in tre, e nonostante questo ce l'hanno fatta appena a immobilizzarlo. Una volta raggiunta l'altra riva Burakh si è liberato e l'hanno dovuto sbattere a terra. Arfist diceva che probabilmente non l'hanno portato molto lontano. Si è sentito in colpa.
6.Laureato: Perché l'hanno trattato in questo modo?
7.Lara Ravel: Sembra che abbia interferito con i piani di Klara. Quella Klara mi fa un po' paura... dubito che le sue intenzioni fossero buone. Non ho alcun dubbio, d'altra parte, circa le buone intenzioni di Burakh stesso.
8.Laureato: Perché ti fa paura?
9.Lara Ravel: Non posso mai capire se quello che fa cura o uccide... e non è mai gentile... tutto ciò che ha a che fare con lei mi è sospetto. Sai, temo addirittura che Arfist, l'uomo che mi ha riportato la notizia della cattura di Burakh, sia morto a causa sua.
10.Laureato: Aveva parlato a Burakh?
11.Lara Ravel: Aveva anche deciso che l'avrebbe aiutato in tutto. Figurati che si era fermato da me solo per prendere alcune cose che gli servivano. Diceva che Artemiy era l'unica persona per cui valesse sacrificare la vita. E la sua è andata sprecata così...
12.Laureato: Burakh ti piace personalmente?
13.Lara Ravel: Mi ha fatto una grande impressione. Assomiglia così tanto a mio padre! Non posso smettere di pensare a lui... sì, è un uomo onesto e coraggioso. Potreste diventare amici.
14.Laureato: Così, sai dove lo stanno tenendo prigioniero?
15.Lara Ravel: Non so, non sono mai stata lì. Ma... Isidor aveva un qualche posto di riserva... in passato si era lamentato che stava diventando troppo vecchio per camminare dieci volte al giorno fino alla banchina e ritorno.
16.Laureato: Non essere così triste riguardo ai tuoi morti.
16.Laureato: Grazie, Lara, ora so dove cercare Burakh.
14.Laureato: Non penso proprio che sia così, Lara. Non importa chi sia: siamo destinati ad essere nemici.
8.Laureato: Qual è la tua opinione su di lui?
9.Lara Ravel: Mi ha fatto una grande impressione. Assomiglia così tanto a mio padre! Non posso smettere di pensare a lui... sì, è un uomo onesto e coraggioso. Potreste diventare amici.
10.Laureato: Così, sai dove lo stanno tenendo prigioniero?
11.Lara Ravel: Non so, non sono mai stata lì. Ma... Isidor aveva un qualche posto di riserva... in passato si era lamentato che stava diventando troppo vecchio per camminare dieci volte al giorno fino alla banchina e ritorno.
12.Laureato: Non essere così triste riguardo ai tuoi morti.
12.Laureato: Grazie, Lara, ora so dove cercare Burakh.
10.Laureato: Non penso proprio che sia così, Lara. Non importa chi sia: siamo destinati ad essere nemici.
6.Laureato: Sai dove ha vissuto Burakh tutti questi giorni?
7.Lara Ravel: Da quanto ho capito, vive da qualche parte nel quartiere della Terra: probabilmente in qualche area industriale. Pensavo che potesse stare nell'Alveare, ma ovviamente è impossibile. Forse sta da qualche parte vicino alle Fabbriche: prova a cercarlo in quella zona.
8.Laureato: Ci sono aree residenziali all'interno delle Fabbriche?
9.Lara Ravel: Non so, non sono mai stata lì. Ma... Isidor aveva un qualche posto di riserva... in passato si era lamentato che stava diventando troppo vecchio per camminare dieci volte al giorno fino alla banchina e ritorno.
10.Laureato: Non essere così triste riguardo ai tuoi morti.
10.Laureato: Grazie, Lara, ora so dove cercare Burakh.
8.Laureato: Lo farò.
2.Laureato: Non avere paura, sopravviveremo.
1.Lara Ravel: Ho un brutto presentimento... lo stesso che mi colpì poco prima che mio padre morisse.
2.Laureato: Lara, tu sai dopo posso trovare il figlio di Olgimskiy, il giovane Vlad?
3.Lara Ravel: Sì. Ha avuto un alterco con suo padre e ora sta facendo dei lavori nei campi. Credo che sia a capo di qualche scavo, per recuperare non so quali antichità legate alla cultura della steppa. Attualmente dorme in una casa abbandonata vicino alla stazione. Vicino alla Gola, l'affluente superiore del fiume.
4.Laureato: Mi sei stata di grande aiuto, Lara. Grazie.
2.Laureato: Anch'io ho un brutto presentimento, ma non sono superstizioso.
2.Laureato: Ho cambiato idea. Mi hai reso ansioso con queste storie. Come posso trovare quella casa?
3.Lara Ravel: Kapella dice che è quella vicina alle rovine, ma non è sicura di aver sentito bene... hai visto quelle pietre, la 'scala per il paradiso'? Dovresti poter vedere la casa anche da una delle finestre di Eva Yahn. Ma la cosa più importante è la casa dev'essere aperta, diversamente da tutte le altre.
4.Laureato: In questo caso, non credo che sarà difficile trovarla.
2.Laureato: Beh... ho trovato tutto, ma sfortunatamente il magazzino era già stato saccheggiato...
3.Lara Ravel: Santo cielo...
4.Laureato: E non c'era traccia di polverina.
4.Laureato: Ho trovato un campione della polvere da esaminare.
5.Lara Ravel: Dammelo! Lo getterò nel fuoco, ma ti ricompenserò per questo!
6.Laureato: Va bene, come desideri.
6.Laureato: No, lo terrò per me. Non so dirti il perché, ma preferisco non perderlo.
1.Lara Ravel: So che sei un medico. Un eccellente medico. Tutti in città sapevano che sarebbe giunto un giorno un dottore famoso, e questo è un bene, perché potrai renderti utile. Posso chiederti un favore?
2.Laureato: Ma certo.
2.Laureato: Dipende da cosa ti serve... secondo Catherina non ho tutto questo tempo. Lei è una Matrona, dico bene?
3.Lara Ravel: Qualche anno fa, i bimbi qui intorno cominciarono a morire. Sei in una settimana. Dieci si presero una brutta malattia. Ci preoccupammo, ma sfortunatamente allora non fummo in grado di comprendere le cause di quella tragedia. Alla fine, saltò fuori che stavano morendo per colpa di un gioco.
4.Laureato: Santo cielo... che gioco era?
5.Lara Ravel: I bambini stavano giocando a... come si chiamava... era una specie di gioco medico. Rubarono delle medicine agli adulti e ne tirarono fuori una mistura infernale. La utilizzavano per 'curarsi' a vicenda, Allora, il gioco terminò da solo, ma ho sentito di recente che stanno pensando di riprenderlo. Qualcuno deve essere già stato avvelenato.
6.Laureato: Come posso aiutarti? Non sono uno specialista in avvelenamenti, posso dare un'occhiata ma...
7.Lara Ravel: No, no, è molto più semplice. C'è questa casa in città, non so se abbandonata o semplicemente non occupata, che nel loro gioco era l'ospedale, e dove tenevano i loro tremendi preparati. Ti prego, poni fine a questo gioco con la tua autorità. Kapella, la figlia di Olgimskiy, ha sentito dire che hanno riaperto quella casa proprio oggi.
8.Laureato: E' chiaro che ti aiuterò. Come posso trovare la casa di cui parli?
9.Lara Ravel: Kapella dice che si trova vicino ad una delle rovine, ma non è sicura di aver sentito bene... hai visto quelle pietre, la 'scala per il paradiso'? Dovresti poter vedere la casa anche da una delle finestre di Eva Yahn. Ma la cosa più importante è che la casa dev'essere aperta.
10.Laureato: Le vostre case lo sono mai?
11.Lara Ravel: In casi eccezionali, nelle situazioni di emergenza. In quei casi le porte sono aperte. Ma in generale non è così, perché al loro interno ci vivono delle famiglie. Nessuno è preoccupato dei furti, quanto dei propri vicini. Adesso, poi, che c'è questa storia della cannibale... ovvio che siano tutte chiuse.
12.Laureato: Non credo che sarà difficile trovarla.
8.Laureato: Mi dispiace, non ho tempo per questo.
6.Laureato: E perché?
7.Lara Ravel: Ho provato a chiederlo ai bambini, ma non si fidano di noi. Pensano che vogliamo fermare il loro gioco perché siamo adulti cattivi e non capiamo nulla... Ecco perché il tuo arrivo capita a proposito.
8.Laureato: Quindi, vuoi che giochi con loro e mi conquisti la loro fiducia? Non dovrebbe essere difficile.
9.Lara Ravel: No, no, è molto più semplice. C'è questa casa in città, non so se abbandonata o semplicemente non occupata, che nel loro gioco era l'ospedale, e dove tenevano i loro tremendi preparati. Ti prego, poni fine a questo gioco con la tua autorità. Kapella, la figlia di Olgimskiy, ha sentito dire che hanno riaperto quella casa proprio oggi.
10.Laureato: E' chiaro che ti aiuterò. Come posso trovare la casa di cui parli?
11.Lara Ravel: Kapella dice che si trova vicino ad una delle rovine, ma non è sicura di aver sentito bene... hai visto quelle pietre, la 'scala per il paradiso'? Dovresti poter vedere la casa anche da una delle finestre di Eva Yahn. Ma la cosa più importante è che la casa dev'essere aperta.
12.Laureato: Le vostre case lo sono mai?
13.Lara Ravel: In casi eccezionali, nelle situazioni di emergenza. In quei casi le porte sono aperte. Ma in generale non è così, perché al loro interno ci vivono delle famiglie. Nessuno è preoccupato dei furti, quanto dei propri vicini. Adesso, poi, che c'è questa storia della cannibale... ovvio che siano tutte chiuse.
14.Laureato: Non credo che sarà difficile trovarla.
10.Laureato: Mi dispiace, non ho tempo per questo.
1.Lara Ravel: Tutto ciò che desidero in questo momento è dormire, dormire, nient'altro che dormire. Cosa succederà domani? Torna da me, ti mostrerò la mia casa...
2.Laureato: Sogni d'oro, Lara.
2.Laureato: D'accordo, ci vediamo verso mezzogiorno.
1.Lara Ravel: Domani i soldati saranno qui! Che cosa accadrà... e le voci sono fondate su nulla!
2.Laureato: E' vero, Lara, che il giovane Vlad ti ha venduto la panacea?
3.Lara Ravel: No, è una menzogna. Ah, ti chiedi perché, vero? Come se foste tutti d'accordo... oh, che tormento!
4.Laureato: Sì: non imparerai mai a mentire. Hai dato la tua parola?
5.Lara Ravel: Sì. Perdonami.
6.Laureato: Bene. Ora tutto è chiaro.
6.Laureato: Solo, stai attenta. Questa bottiglia potrebbe rovinarti.
7.Lara Ravel: Sai che ti dico? Per favore, torna domani - riprenderemo questa conversazione domani, quando tutto sarà diverso... sono in gioco gli interessi di molte persone. E ora non possiedo alcuna panacea. Scusami.
8.Laureato: Bene: verrò domani.
8.Laureato: Mi rendi triste, Lara...
9.Lara Ravel: A proposito, conosci precisamente le dimensioni dell'unità militare che sta arrivando?
10.Laureato: No, non le conosco.
10.Laureato: Non avrei mai pensato che la cosa ti interessasse.
11.Lara Ravel: Mio padre... era un ufficiale.
12.Laureato: Mi spiace.
4.Laureato: Lara, so tutto. Dimmi solo: in quali circostanze è successo? Per quanto denaro te l'ha venduta?
5.Lara Ravel: Non me l'ha venduta, ma semplicemente consegnata. E' cambiato così tanto! L'hai visto? Gli è successo qualcosa, posso percepire molto bene questo genere di cose. Ma in effetti, potrei averla già passata... Klara, ad esempio, mi ha detto che Julia le aveva dato una bottiglia. Perché non pensi che possa averle dato la mia?
6.Laureato: Sì, è difficile non darle qualcosa, come si suol dire...
6.Laureato: Dannazione!
7.Lara Ravel: Sai che ti dico? Per favore, torna domani - riprenderemo questa conversazione domani, quando tutto sarà diverso... sono in gioco gli interessi di molte persone. E ora non possiedo alcuna panacea. Scusami.
8.Laureato: Bene: verrò domani.
8.Laureato: Mi rendi triste, Lara...
9.Lara Ravel: A proposito, conosci precisamente le dimensioni dell'unità militare che sta arrivando?
10.Laureato: No, non le conosco.
10.Laureato: Non avrei mai pensato che la cosa ti interessasse.
11.Lara Ravel: Mio padre... era un ufficiale.
12.Laureato: Mi spiace.
2.Laureato: Non accadrà nulla di speciale. I soldati sono sempre uguali, in tutti i tempi e i luoghi.
2.Laureato: Se quello che mi ha detto Aglaja Lilich è vero... probabilmente siamo fortunati.
1.Lara Ravel: Ti prego, non chiedermi il perché della mia richiesta. Mi serve una pistola. Ma che sia dotata di quelle cose... come si chiamano? Proiettili...
2.Laureato: Ma davvero... sì, proiettili.
3.Lara Ravel: Ho già chiesto a tutti, anche alla Devota! Sai che porta una piccola pistola... molto comoda. Non ha voluto darmela, comunque: dice che ha bisogno che rimanga viva, che le interesso.
4.Laureato: E perché hai bisogno di una pistola?
5.Lara Ravel: Non posso dirlo... è che voglio avere un'arma! I soldati mi spaventano, ecco. Ma è necessario che sia piccola, come quella di Klara. Non sarò capace di usarne una grossa. Ti sarò grada e ti pagherò anche le spese... quanto costerebbe? Ho dei risparmi, ecco.
6.Laureato: Lara, questa cosa non mi piace affatto.
7.Lara Ravel: Oh, insomma, non sei né mio marito né il mio fratello maggiore! Se non me la dai chiederò all'Indovino, che si fa molti meno problemi di te. Se acconsenti, in cambio ti darò qualcosa di veramente raro e prezioso. Quello che ho ricevuto ieri... mi capisci?
8.Laureato: Va bene, ti procurerò una pistola.
8.Laureato: Eccola. Per caso ne ho giusto una.
9.Lara Ravel: Sì, è proprio quello che mi serve. Grazie.
10.Laureato: Buona fortuna, Lara Ravel.
8.Laureato: E a te non serve? No, Lara, ti voglio sana e salva. Non sognarti neppure che ti dia un'arma.
4.Laureato: Così, sei pronta a rischiare la vita?
5.Lara Ravel: Oh, insomma, non sei né mio marito né il mio fratello maggiore! Se non me la dai chiederò all'Indovino, che si fa molti meno problemi di te. Se acconsenti, in cambio ti darò qualcosa di veramente raro e prezioso. Quello che ho ricevuto ieri... mi capisci?
6.Laureato: Va bene, ti procurerò una pistola.
6.Laureato: Eccola. Per caso ne ho giusto una.
7.Lara Ravel: Sì, è proprio quello che mi serve. Grazie.
8.Laureato: Buona fortuna, Lara Ravel.
6.Laureato: E a te non serve? No, Lara, ti voglio sana e salva. Non sognarti neppure che ti dia un'arma.
2.Laureato: So tutto, signora! Che razza di fantasie folli sono queste?
3.Lara Ravel: Ah, sono sempre sfortunata! Almeno ti chiedo di non parlare...
4.Laureato: Ma perché?
5.Lara Ravel: E' un criminale di guerra! Tutto quello che si dice su di lui è falso! A sentire la gente è un eroe, mentre non è altro che un boia senza pietà! Molto presto lo scopriranno tutti... ma sarà troppo tardi...
6.Laureato: Il complotto è svelato: grazie al cielo, il tuo nome è ancora segreto.
7.Lara Ravel: Ma chi l'ha fatto? E soprattutto, perché? E' un demonio malvagio...
8.Laureato: E' tutta colpa delle macchinazioni della Devota... non avresti mai dovuto fidarti di lei.
8.Laureato: Anna Angel. Dovresti scegliere le tue amicizie con più attenzione.
8.Laureato: Non hai ancora capito chi è il demone...
6.Laureato: Così hai deciso di sparagli? Bene, provaci. Basta che dopo non te ne debba pentire...
7.Lara Ravel: Oh, insomma, non sei né mio marito né il mio fratello maggiore! Se non me la dai chiederò all'Indovino, che si fa molti meno problemi di te. Se acconsenti, in cambio ti darò qualcosa di veramente raro e prezioso. Quello che ho ricevuto ieri... mi capisci?
8.Laureato: Va bene, ti procurerò una pistola.
8.Laureato: Eccola. Per caso ne ho giusto una.
9.Lara Ravel: Sì, è proprio quello che mi serve. Grazie.
10.Laureato: Buona fortuna, Lara Ravel.
8.Laureato: E a te non serve? No, Lara, ti voglio sana e salva. Non sognarti neppure che ti dia un'arma.
4.Laureato: Sei già stata scoperta, Lara. Non riuscirai a combinare nulla.
5.Lara Ravel: Ma chi l'ha fatto? E soprattutto, perché? E' un demonio malvagio...
6.Laureato: E' tutta colpa delle macchinazioni della Devota... non avresti mai dovuto fidarti di lei.
6.Laureato: Anna Angel. Dovresti scegliere le tue amicizie con più attenzione.
6.Laureato: Non hai ancora capito chi è il demone...
2.Laureato: Sì... dipende dalla situazione. Talvolta si può riuscire a far male anche sparando piselli secchi.
3.Lara Ravel: Ho già chiesto a tutti, anche alla Devota! Sai che porta una piccola pistola... molto comoda. Non ha voluto darmela, comunque: dice che ha bisogno che rimanga viva, che le interesso.
4.Laureato: E perché hai bisogno di una pistola?
5.Lara Ravel: Non posso dirlo... è che voglio avere un'arma! I soldati mi spaventano, ecco. Ma è necessario che sia piccola, come quella di Klara. Non sarò capace di usarne una grossa. Ti sarò grada e ti pagherò anche le spese... quanto costerebbe? Ho dei risparmi, ecco.
6.Laureato: Lara, questa cosa non mi piace affatto.
7.Lara Ravel: Oh, insomma, non sei né mio marito né il mio fratello maggiore! Se non me la dai chiederò all'Indovino, che si fa molti meno problemi di te. Se acconsenti, in cambio ti darò qualcosa di veramente raro e prezioso. Quello che ho ricevuto ieri... mi capisci?
8.Laureato: Va bene, ti procurerò una pistola.
8.Laureato: Eccola. Per caso ne ho giusto una.
9.Lara Ravel: Sì, è proprio quello che mi serve. Grazie.
10.Laureato: Buona fortuna, Lara Ravel.
8.Laureato: E a te non serve? No, Lara, ti voglio sana e salva. Non sognarti neppure che ti dia un'arma.
4.Laureato: Così, sei pronta a rischiare la vita?
5.Lara Ravel: Oh, insomma, non sei né mio marito né il mio fratello maggiore! Se non me la dai chiederò all'Indovino, che si fa molti meno problemi di te. Se acconsenti, in cambio ti darò qualcosa di veramente raro e prezioso. Quello che ho ricevuto ieri... mi capisci?
6.Laureato: Va bene, ti procurerò una pistola.
6.Laureato: Eccola. Per caso ne ho giusto una.
7.Lara Ravel: Sì, è proprio quello che mi serve. Grazie.
8.Laureato: Buona fortuna, Lara Ravel.
6.Laureato: E a te non serve? No, Lara, ti voglio sana e salva. Non sognarti neppure che ti dia un'arma.
1.Lara Ravel: E' il destino... il destino stesso l'ha portato qui.
2.Laureato: Va bene, ti procurerò una pistola. In ogni caso, non riuscirai mai a usarla come si deve...
3.Lara Ravel: Non c'è problema... non sai neppure quale sia la sua funzione.
4.Laureato: Spero con tutto il cuore che i tuoi propositi siano più pacifici dei miei.
2.Laureato: Prendila: è una pistola tascabile a due canne. Talvolta riesce anche a perforare un'asse.
3.Lara Ravel: Grazie... ecco, prendi, qui c'è qualcosa che desideravo darti fin da ieri.
4.Laureato: E' uno scambio poco equo... ma grazie comunque. Probabilmente te la restituirò presto.
4.Laureato: Panacea? Non posso accettarla. Arrivederci, Lara.
2.Laureato: Non ti riferisci a me, spero? Non voglio avere nulla a che fare col destino.
2.Laureato: A chi stai parlando, Lara?
1.Lara Ravel: Tutti dicono che sia impossibile uccidere la morte. Ma io nutro ancora qualche speranza. Che succederebbe se qualcuno ci riuscisse?
2.Laureato: È solo un sogno.
2.Laureato: I dottori sono considerate persone per cui sconfiggere la morte è un lavoro.
3.Lara Ravel: Ho sempre saputo che sarei andata fino in capo al mondo per la persona che ci fosse riuscita. E se costui non vuole che io diventi la sua compagna, allora sarò la sua serva. E se non mi vuole accanto a lui, lo servirò nell'ombra.
4.Laureato: Hai così tanta paura della morte?
5.Lara Ravel: Terribilmente...
6.Laureato: Non avere paura della morte.
6.Laureato: Cercherò di aiutarti.
4.Laureato: Ecco perché ami tanto questa città. Credevate che Simon sarebbe stato quel qualcuno.
5.Lara Ravel: Sei davvero molto intelligente.
6.Laureato: Spero di riuscire a compiere l'impossibile.
6.Laureato: Quando aleggia la minaccia di una malattia infettiva, e la gente si precipita ad inseguire una cannibale fantasma, l'intelligenza non serve a molto.
1.Lara Ravel: Grazie. Devo riuscire a sopravvivere ancora un poco. Ho ancora una cosa da fare. Adesso la mia morte non andrà sprecata.
2.Laureato: Che tipo di cosa?
3.Lara Ravel: Devo compiere la più meritoria di tutte le imprese: il sacrificio. Ripeterò quello che è già stato fatto da Simon e la vita fiorirà da ogni mia particella. Le armi non spareranno. La costruzione della città proseguirà. La traccia rivolta al futuro si dipanerà fin dall'alba dei tempi.
4.Laureato: Ma non resisterai a lungo. Dove è Simon adesso?
4.Laureato: Credi davvero che questo sia realizzabile?
5.Lara Ravel: Siamo troppo pochi ora. Ma anche se siamo all'incirca una dozzina, sarà sufficiente perché la città si possa espandere ulteriormente. Probabilmente per almeno altri vent'anni esisterà un luogo sulla terra dove i sogni verranno mantenuti e realizzati. E quanti di quelli come me sopravviveranno?
6.Laureato: Di questo non mi importa. Io volevo salvare la tua di vita, non pensavo alle possibili vittime future.
6.Laureato: Ce ne saranno più di adesso.
2.Laureato: Non morirai mai.
2.Laureato: Vivi. Fai quello che devi fare.
1.Lara Ravel: Ho un'emicrania terribile... ma passerà presto.
2.Laureato: Beh, in tal caso non voglio disturbare...
2.Laureato: Del chinino potrebbe essere d'aiuto... se non c'è nulla di meglio.